Networking, l’imperativo è: cambiamento radicale

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Virtualizzazione e cloud computing stanno abbattendo i presupposti stessi su cui si basavano le reti aziendali da almeno vent’anni

di Steve Taylor e Jim Metzler*

Alla prossima Interop Conference di Las Vegas, tra pochi giorni (25-29 aprile, ndr), modereremo 10 tavole rotonde. Il concetto di base sui quali imposteremo gran parte di questi incontri è la nostra convinzione che la virtualizzazione e il cloud computing stanno cambiando le fondamenta del modello stesso di utilizzo dell’ICT da parte di aziende e organizzazioni.

Nel settore ICT si è dibattuto per decenni di cosa si potesse fare per rendere i sistemi informativi più agili, più pronti a seguire i cambiamenti delle aziende. E se ne abbiamo parlato per così tanto, è perché l’ICT non era agile, o almeno non abbastanza.

Un piccolissimo esempio, ma significativo: molti nostri clienti fino a 3-4 anni fa si lamentavano del fatto che servivano da 60 a 90 giorni per avere un nuovo server in piena attività, dal giorno dell’individuazione dell’esigenza.

Da un po’ di tempo invece i nostri clienti CIO hanno iniziato a raccontarci di avere migliorato i loro processi, e di riuscire a mettere in produzione un nuovo server in una settimana o due. Molti spiegano che ora i business manager delle loro aziende sanno che basta andare da un fornitore di cloud computing per avere accesso a risorse di elaborazione o storage in poche ore, se non minuti.

E qualcuno racconta che, in situazioni in cui la funzione IT non è stata in grado di dimostrare una sufficiente agilità, i business manager hanno comprato servizi cloud direttamente bypassando il CIO. (continua)

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