Applicazioni ‘Big Four’ nelle aziende: qual è la massima priorità dei CIO?

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Business Intelligence, CRM, ERP e SCM rientrano tutte nelle strategie delle grandi imprese. Una più delle altre è causa di notti insonni

Ogni azienda od organizzazione (qualcuna più che altre) ha un’ampia gamma di software nel proprio portafoglio applicativo e qualsiasi CIO affermerà che una manciata di esse, dal prezzo elevato, ne rappresenta un elemento cardine. E per molti le cosiddette “Big Four” sono di fatto quelle maggiormente mission critical, oltre che le più costose e complicate da gestire. Stiamo parlando di ERP (Enterprise Resource Planning), CRM (Customer Relationship Management), BI (Business Intelligence) e applicazioni di supply chain. Una ricerca condotta dai colleghi di CIO tra gennaio e febbraio, intervistando 405 IT leader, ha cercato di comprendere dove si posizionano oggi le organizzazioni relativamente all’evoluzione di questo insieme di applicazioni core, offrendo una vista diretta su esigenze applicative e strategie IT sul breve e lungo termine.

Guardando ai dati dell’indagine emerge per prima cosa che i CIO e i rispettivi team di governance del business hanno comunque parecchie tematiche nei rispettivi “radar tecnologici”: si parla di cloud computing, business process management, mobile e wireless, data management e delle (immancabili) preoccupazioni sulla sicurezza.

Un’altra ricerca pubblicata da CIO tempo fa sottolineava intanto che attualmente i CIO stanno andando in due direzioni: “I decision maker tecnologici sono divisi tra crescita e innovazione e contenimento dei costi, quando si arriva a quello che è da considerarsi il focus primario per gli investimenti IT nel corso del prossimo anno… Circa la metà (il 49%) prevede di focalizzarsi sull’abilitare l’innovazione nei processi di business (29%) e la creazione della crescita del fatturato (20%) mentre un numero eguale è focalizzato sull’abbassamento dei costi delle attività quotidiane (26%) e sulla gestione dell’infrastruttura IT in modo più efficiente (23%)”.

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