2008: l’offerta sulla strada del cambiamento

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Gli spazi del mercato italiano si stanno riducendo e ciò impone nuove strategie di sviluppo. Tre aziende emblematiche raccontano i loro progetti di trasformazione

Un mercato che si sta riducendo sempre di più principalmente a causa dei grandi processi di fusione; nuove conformità, come SEPA, che metteranno sotto pressione i margini d’intermediazione delle banche; crisi di fiducia all’interno del sistema bancario internazionale che limita la concessione di crediti tra istituti e che può ripercuotersi sulle capacità d’investimento di quest’ultimi. Lo scenario per un fornitore di soluzioni e servizi ICT specializzato nel supportare le banche italiane appare sempre più difficile e complesso, e per tutti sta suonando un nuovo imperativo: “Non dormiamo sugli allori del passato e non ci accontentiamo dello status quo”.

I prossimi tre anni appaiono dunque come strategici per compiere una trasformazione che consenta alle realtà dell’offerta di rimanere con profitto su questo mercato. E lo scenario, inevitabile per chi oggi è sempre rimasto all’interno dei confini nazionali, è quello di intraprendere la strada dell’internazionalizzazione, ma questa non può essere l’unica soluzione. I problemi, e le formule per risolverli, sono all’ordine del giorno da tempo nelle realtà più attente, ma solo negli ultimi mesi del vecchio anno molti progetti sono passati da una fase di studio a una più operativa.

Il percorso di trasformazione dell’offerta è dunque appena iniziato e darà i suoi frutti nel tempo. Ma oggi, in mancanza di una visione globale del fenomeno, per iniziare a capire questa dinamica di cambiamento abbiamo scelto di intervistare tre entità dell’offerta molto diverse che possono essere rappresentative di quanto sta succedendo. Di seguito vediamo quello che ci hanno raccontato a proposito di strategie e obiettivi futuri.

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